3 - Valorizzazione dei talenti italiani all’estero

Valorizzazione dei talenti italiani all’estero

I talenti italiani all’estero posso aiutare ad attrarre investimenti e devono essere messi nella posizione di farlo nella maniera più semplice possibile. Le iniziative possono innanzitutto arrivare dai singoli, attraverso almeno due modalità.

La prima è quella di investimento di capitali propri o di raccolta di capitali di altri; la seconda è quella di apertura di nuove imprese in Italia: si propone quindi una “Controesodo” anche per i redditi d’impresa, per imprenditori italiani non residenti che stabiliscono un’impresa in Italia.

Le iniziative possono però arrivare anche dai gruppi di italiani residenti all’estero. Nel caso di gruppi privati, si propone di costituire una “rete dell’Italia diffusa” che riguardi anche le associazioni; nel caso di gruppi istituzionali, invece, si propone che possano essere valutati dagli utenti (un “tripadvisor” dei centri istituzionali all’estero).

Infine, è importante che anche le Regioni possano avere un ruolo, in particolare attraverso la gestione dei fondi strutturali europei nella programmazione regionale. Nella programmazione dei nuovi fondi (PON, POR), si propone di inserire in tutti i programmi come parametro di indicatore di risultato la capacità di valorizzazione dei talenti regionali all’estero.

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